LIFE SKILLS ED EMOZIONI MIGRANTI

Sopportiamo tutta la differenza del mondo,
se ci fa comodo, e nemmeno ce ne accorgiamo.

Aime M. La macchia della razza –

Lettera alle vittime della paura e dell’intolleranza.

2009 Adriano Salani Editore

Viviamo in un momento storico in cui sempre di più assistiamo alla libera circolazione delle persone[1].

Siamo altresì in un momento storico in cui si sente continuamente parlare di migrazione, prevalentemente clandestina o irregolare, e di bisogno invece di chiudere le frontiere.

La migrazione smuove emozioni e spesso ci porta a un dualismo restrittivo e semplicistico composto da: apriamo tutto a tutti, caratterizzato da emotività e assistenzialismo; chiudiamo i porti e “affondiamo i barconi” [cit.], caratterizzato da paura e rabbia. A fare da sfondo a tutto ciò solitamente troviamo la politica, da entrambi le parti, vecchie e nuove forme di populismo, poca conoscenza dei dati oggettivi[2] e poca conoscenza delle nostre emozioni: cosa sono, dove le sentiamo, cosa fanno?

Ecco che possono essere di aiuto le Life Skills: al di là di qualsiasi posizionamento politico, al di là di giudizi e reazioni impulsive, al di là della retorica, un modo per allenarsi insieme a comprendere come ci fa sentire il tema della migrazione, come le nostre emozioni ci spingono ad agire, un modo per sperimentare e allenare l’empatia (quella coi giusti confini). Un percorso per riflettere sulla messa in scena della frontiera, sul significato delle parole che caratterizzano il tema della migrazione e sulla comunicazione mediatica. Un percorso che ci dia un punto di vista per osservare la situazione, tenendo conto non solo del nostro punto di vista, e non solo delle nostre emozioni. Un percorso aperto a operatori e operatrici del settore, a tutta la cittadinanza, a italiani, stranieri e migranti, perché tutti noi proviamo “emozioni migranti”, e navighiamo costantemente in un mare di emozioni.

[1] “Il concetto di libera circolazione delle persone è cambiato rispetto a quando è stato introdotto. Le prime disposizioni in materia, contenute nel trattato del 1957 che istituiva la Comunità economica europea (1.1.12.1.5 e 2.1.4), contemplavano la libera circolazione dei lavoratori e la libertà di stabilimento, quindi individui intesi come lavoratori dipendenti o prestatori di servizi. Il trattato di Maastricht ha introdotto il concetto di cittadinanza dell'UE di cui ogni cittadino di uno Stato membro beneficia automaticamente. È la cittadinanza dell'UE che sancisce il diritto delle persone di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri. Il trattato di Lisbona ha confermato tale diritto, che è altresì incluso nelle disposizioni generali riguardanti lo spazio di libertà, sicurezza e giustizia.” [https://www.europarl.europa.eu/factsheets/it/sheet/147/libera-circolazione-delle-persone]
[2] “Nonostante la flessione palpabile, la quantità di notizie sulle prime pagine dei quotidiani nel 2018 rimane importante, 834 titoli su cinque testate in dieci mesi significa una media di 83 titoli sull’immigrazione al mese. I due quotidiani che hanno dedicato più notizie al tema immigrazione nel 2018 sono Avvenire (251) e Il Giornale (190), due testate che confermano, con tagli divergenti, un interesse spiccato per il tema. La Stampa, La Repubblica e il Corriere della sera hanno pubblicato un numero di notizie in prima pagina simile tra di loro, che oscilla dalle 137 de La Stampa alle 123 del Corriere della sera.” [Notizie di chiusura. Sesto rapporto Carta di Roma 2018]

Cosa proponiamo?

  • 10 RISORSE PER EDUCARE: introduzione alle life skills

  • COLORIAMOCI DI MONDO. Scoprire e confrontarsi con altri mondi possibili

  • CONTESTO VUCA: gestire l'incertezza con le life skills

  • EMOZIONI MIGRANTI - Sviluppare il senso critico nell'incontro con l'ALTRO

  • GESTIRE I GRUPPI: formazione e gestione tra emozioni e competenze

  • L'ADULTO COME LEADER EMOTIVO: leadership per educare

  • LA CURA DEL PENSIERO: il linguaggio che si prende cura

  • LIFE SKILLS PER MIGLIORARE IL CLIMA DI GRUPPO: strumenti, comportamenti ed emozioni

  • PROGETTO GAIA: educare alla consapevolezza globale e alla salute psicosomatica

  • TEAM BUILDING E TEAMWORKING PER PROMUOVERE SALUTE: costruire team che cooperino in armonia per stare tutti meglio

  • VOLONTARIATO E PENSIERO CARING: il pensiero che si prende cura

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